VOCI DALLA NAJA
  
La Naja dell’Artigliere da Montagna Caporal Magg.re Lorenzo   
34^Batteria 3° scaglione 1979  “Caserma Cantore” - "Tolmezzo"
Mi chiamo Lorenzo e sono orgoglioso di far parte di questa grande famiglia di Artiglieri.
Come tanti ho fatto il primo mese di C.A.R. a Codroipo. In quel momento marce ed esercitazioni erano come una medicina per farti passare la nostalgia di casa.
Il primo mese passa veloce e arriva l’ora di partire. Con l’incoscienza di quei anni, eravamo felici,la nostra destinazione era: “Caserma Cantore “. Il suo nome faceva tremare noi reclute, la sua fama aveva invaso tutti da un pezzo e pochi si auguravano di passare il resto della naja in quel posto.
Artiglieri con grossi forconi alzati in aria sopra al letamaio che urlavano “…,xe rivà i Topi!!!!!....”, mi gelarono il sangue e non era solo per il freddo preso sul camion.
Il terremoto aveva lasciato i segni e la caserma era ancora in fase di sistemazione, ci spedirono all’ultimo piano del Gruppo Udine, salimmo le scale “ … Ocio ea COA….., …vuto on toco de formajo…..etc., etc.”, la disperazione ci colse e dentro a quella che doveva essere la nostra camerata vi trovammo di tutto, polvere, calcinacci, porcherie varie ed in mezzo le ns. brande a castello.
Ma noi non siamo dei semplici soldati siamo Artiglieri!!! Il nostro moto è tasi e tira  e tutto in breve tempo si sistemò.
Ho avuto “il piacere” di conoscere il Gringo della 17^, il suo Attenti!!! faceva tremare il Gruppo Udine.
Essere stato Artigliere alla Cantore oltre che un onore è stato un bene, in quel Gruppo non ci si annoiava mai, avevamo sempre qualcosa da fare: marciare, campi , prove di tiro e corsi vari.
Nel mio caso avendo ricevuto l’incarico di conducente radiofonista e di seguito istruttore di guida la maggior parte della naja l’ho trascorsa a girare caserme di mezzo Friuli. In quel periodo, dove forti erano i segni del recente terremoto, girare
per il Friuli (Gemona, Osoppo, etc.) non era certo una gioiosa scampagnata.
Il terremoto si faceva sentire ancora, mi ricorderò sempre quella notte quando un boato enorme seguito da un scossa mi fece sobbalzare dal letto, d’istinto saltai sopra le brande dei miei commilitoni e scappai giù per le scale esterne, queste erano ancora belle nuove e appena zincate e poco sbavate,aghi di zinco andavano ad
infilzarsi nei miei piedi scalzi, niente di grave comunque in pochi giorni passò tutto.
Ecco.., allora come tutti credo, anch’io ho contato i giorni che mancavano alla fine e sicuramente gli ultimi sono i più pesanti. Giunto al termine però non sapevo più se ero felice o triste, sono state due cose che messe assieme mi hanno fatto capire che in fin dei conti quello appena passato non è stato un anno della mia vita buttato, anzi ……
Mi sono congedato Caporal Maggiore ed
Artigliere da Montagna per sempre.
 
*Gli artiglieri nelle foto sono: Decolle, Zornetta, Piovesan, Dorvi, Vanzin, Lazzaro, (nella foto) -  Zanchetta,  Bocchiovega,  Osetta, Prato, Venturin, Lazzaro (nella foto) - Tosatto, Trivellin, Lazzarini, Brizzio, Lazzaro, (nella foto) - Lazzaro, Tosatto, (nella foto). Qualora qualcuno si riconoscesse contatti il Caporal Maggiore Lorenzo 3° sc. 1979 all' indirizzo di posta elettronica:  elnanon@katamail.com                (aut. legge privacy per i cognomi ricevuta)
Cappello congedanti 34^ Batteria
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