VOCI DALLA NAJA
 
*IL GRANDE CAPO*

di  Daniele  Serg. magg. della 17^ BTR. nel 1975/76
Il Grande Capo era fuori di sé e nessuno ne capiva la ragione, i C/ti di btr correvano da una parte all’altra in costante eccitazione, sapevano bene che se il Grande Capo era nervoso le ricadute sulle loro spalle potevano essere pesanti …..cominciare così il pomeriggio avrebbe mandato chiunque in tilt….gli Uff.li subalterni e gli Scb non facevano altro che gridare “adunata adunata” agli artiglieri, cosa fosse successo nessuno lo capiva……!
Il vice guardava il tutto con aria quasi distaccata, aspettava solo che il reparto fosse allineato per presentare la forza al Grande Capo dopo di chè si sarebbe messo in disparte anche lui curioso di capire il motivo di tanto nervosismo….
Il sergentino si era steso sul letto nella sua camera posta proprio al 2° piano della palazzina, posta  sul cortile dell’adunata dopo il pranzo, giusto il tempo di chiudere gli occhi e riposarsi un po’….l’adunata si svolgeva  proprio sotto le sue finestre, era sufficiente scendere le scale 5 minuti prima e schierarsi con la sua batteria, perciò non c’era motivo di preoccuparsi….nel dormiveglia sentiva strillare nel cortile ma non avendo nulla di cui preoccuparsi continuò a restare steso sul letto, girò la testa verso la sveglia e vide con terrore che l’ora dell’adunata era arrivata, scese quasi a precipizio le scale rischiando di cadere e farsi male, il Padrino a 3 stelle lo avrebbe “crocifisso” se fosse successo! Figurarsi : oltre al ritardo anche l’infortunio….!!!!
Il sergentino non fece nemmeno a tempo a uscire dal portone, davanti allo stesso vide il gruppo schierato e sentì la voce del Vice che dava ordini, fece appena in tempo a nascondersi dietro il portone, se si fosse presentato in ritardo il Padrino lo avrebbe notato con tutte le conseguenze del caso…decise di starsene rintanato e ascoltare cosa fosse successo di particolare da innervosire così tanto il grande Capo, ….il Vice non fece a tempo a presentare “la forza” presente che venne interrotto :”lasci perdere..lasci perdere non è il caso”.
Il Vice rimase per un momento con la mano tesa in aria, il saluto rimase bloccato a metà….non sapeva se essere più sorpreso o arrabbiato verso questo modo di fare del grande Capo….si mise in disparte con aria piuttosto contrariata…
Il Grande Capo si rivolse al reparto senza giri di parole….”Ho fatto adunare il reparto per dire a tutti che ne ho le scatole piene!!!”……senza aggiungere altro girò sui tacchi e se andò in direzione dell’entrata…..a occhio e croce anche il povero Uff.le di picchetto avrebbe dovuto sopportare il suo sfogo……..
Il Vice diede l’attenti al reparto, si girò  e si mise in attenti per il saluto, fece giusto in tempo a girarsi ma non a fare il saluto ..il Grande Capo gli aveva già dato le spalle e quasi a passo di corsa se ne stava andando in direzione del corpo di guardia…….come se il tutto il resto non lo riguardasse.
Il Vice tornò a guardare il reparto schierato, diede  l’ordine “ Gruppo in libertà “ mentre i c/ti di btr lo fissavano in volto per avere spiegazioni che nessuno era in grado di dare…..in religioso silenzio ognuno si diresse verso le proprie occupazioni …..nessuno mai capì che cosa fosse passato nella testa del Grande Capo!!!!!!!!

Foto storica: la palazzina della caserma "Cantore" nell'ottobre 1976. In questo piazzale si svolgevano le adunate del mattino e del pomeriggio.