VOCI DALLA NAJA
 
PRAMOLLO / NASSFELD
Nel lontano 1964 fu ideato un grande appuntamento dedicato alla numerosa famiglia alpina.
Lo sanno ormai anche i monti che circondano il Pramollo dove l'eco dei canti e suoni di fanfare rimbomba tra le cengie ed i canaloni, fino a Studena Alta e Bassa per terminare a Pontebba da un versante ed a Hermagor dall’ altro! Qui ogni anno si celebra un rito sempre uguale, ma sempre avvincente e commovente.
E' un rito di pace dove  gli alpini italiani e gli Alpenjager austriaci ricordano insieme i caduti delle guerre rafforzando la loro unione, speranza di pace per tutti i popoli.
E' il rito della fratellanza alpina che non conosce confini, che travalica le più alte vette  e si diffonde, come l'eco!
Cà la man fradi - reich mir hand kamerad: due frasi che hanno fatto storia e che dal Pramollo creano un effetto che, anno dopo anno fa crescere la partecipazione di ex alpini, artiglieri da montagna e alpinjager provenienti da zone sempre più distanti a questo annuale appuntamento di fine giugno!
Quando nel 1994 eravamo sotto naja una piccola rappresentanza di noi artiglieri del Gruppo Udine, capitanati dal nostro Ten. Col. P. Rolandi  ("in seconda") partecipammo a questa giornata.
Tra le migliaia di convenuti iniziò la sfilata con la gloriosa fanfara della Julia seguita dal corteo delle autorità civili e militari.
Sul piazzale dove c'erano (oggi non più) le sbarre di confine tra Italia ed Austria si svolse la cerimonia dell' alzabandiera con l'esecuzione degli inni Nazionali con il passaggio in rassegna dei reparti e la deposizione delle corone d' alloro al monumento ai caduti (cippo della Wulfenia) a fianco della chiesetta alpina.
Labari e gagliardetti schierati durante l'esecuzione degli inni Nazionali (italiano ed austriaco)
 Passo Pramollo: il suo bel lago con l'Alpinjager
La chiesetta Alpina a Passo Pramollo
La Wulfenia-carinziana. Questo tipico fiore da il nome al glorioso Monumento ai caduti. (Cippo della Wulfenia)
Fu acceso il tripode della pace, seguì la Santa messa, i discorsi ufficiali ed i convenevoli tra gli alpinjager e gli alpini-artiglieri da montagna.
Nel pomeriggio fu dato il via libera agli intermezzi musicali, ai canti alpini, alle specialità gastronomiche friulane e carinziane corroborate da buoni bicchieri di vino, boccali di birra, naturalmente con l'allegria che caratterizza il popolo alpino: la loro schietta genuinità unita alla loro proverbiale cordialità e simpatia che le penne nere trasmettono a tutti!!!
La gloriosa fanfara della Julia sfilava sulla strada del Pramollo
Il Gruppo Udine c'era e fino ad oggi, molto probabilmente, qualche suo vecchio artigliere ha continuato e continuerà a seguire questo evento! Che sia di buon auspicio per il futuro!
Mandi Fradis
                     Caporale Fabio                         Pieve di Soligo - 1°sc. 1994
Questo è un aneddoto di naja del 1994 che può continuare ad esser "rivissuto" anno dopo anno.

Il Raduno Alpino al Passo Pramollo è raccontato dal Caporale Fabio  17^ Btr  nel 1994.   Gruppo Udine