VOCI DALLA NAJA
 
*TURNO DI GUARDIA 18^ BTR*
del C.le Magg. (Capo Pezzo) Stefano Domenico - 2° Cont. 1974

Faceva freddo quella notte…..si era in novembre e in Carnia faceva già freddo la notte……l’artigliere era montato regolarmente di guardia……quasi quasi preferiva stare di sentinella  piuttosto che stare al corpo di guardia visto chi comandava la guardia, ……molto dipendeva da chi comandava……con certi S.Ten non si stava male a patto di fare la propria parte senza creare problemi, ma se il comandante della guardia era il Gringo…. allora era davvero dura……ogni motivo era buono per essere puniti…… gli artiglieri della guardia non vedevano l’ora di finire il turno e rientrare in caserma..

Il Genovese capoposto ormai lo conosceva, aveva le spalle abbastanza grosse per sopportare questo e altro, proveniva da un gruppo sciolto da poco tempo, con un tipo di truppa molto  “difficile”, molti di loro avevano già frequentato certi luoghi di “vacanza”, sicuramente ne aveva passate ben più pesanti perciò non faceva caso più di tanto al Gringo, appartenevano a 2 btr diverse, passati quei 15 gg ognuno per la propria strada …l’ aria della sua btr era sicuramente migliore .

Il turno alla polveriera era iniziato da una settimana, aveva piovuto un paio di giorni……se non fosse stato per il freddo della notte le giornate passavano facilmente, si faceva il proprio turno di guardia stando bene attenti alle ispezioni del Gringo, che non perdonava neppure la più semplice mancanza, con lui c/te i giorni di punizione volavano……gli artiglieri sentivano molto la tensione di quei giorni, anche senza aver fatto nulla di male si ritrovavano puniti per mancanze di lieve entità, qualcuno aveva già fatto certi pensieri su come vendicarsi……in polveriera il rischio di “incidenti” era alto.
Verso le 23 Gringo chiamò il capoposto per fare un giro d’ispezione,  aveva voglia di farlo da solo ma non si arrischiava…….conosceva i sentimenti degli artiglieri verso di lui, se avessero avuto la possibilità sicuramente avrebbero organizzato qualcosa per “regolare i conti”, il Genovese che a prima apparenza sembrava cosi terribile…..(grosso e una barbaccia di cattivo delle favole) era invece una persona estremamente generosa, il grado di C.M. se l’era guadagnato sul campo…. , buono finchè veniva rispettato…ma guai a farlo arrabbiare.., si alzò di mala voglia senza far commenti, del resto meglio un’ispezione alle 23 che più tardi, i cambi venivano fatti dai capi muta e lui poteva passare la notte tranquillo .

Prese la sua arma e se la mise in spalla avviandosi alla porta, poco dopo Gringo usci dal suo alloggio, insieme si avviarono verso la prima altana, andavano lentamente, non c’era fretta nell’ effettuare il giro d’ispezione, i posti di guardia erano collegati con una rete di telefoni interni, immaginava che qualcuno avesse già avvisato del loro arrivo, perciò non si preoccupava più di tanto, gli artiglieri erano coscienti che tutto doveva essere fatto a norma, un minimo errore nell’ applicazione della procedura e sarebbero “volati” giorni di CPR, oltre agli artiglieri di guardia il giro d‘ispezione riguardava anche il recinto del forte, camminavano lentamente controllando la rete e la centina in cima al recinto, chiunque poteva saltare e nascondersi nella boscaglia ma di sicuro avrebbe lasciato tracce ….vestiti strappati o altro del genere.

Gringo fece qualche domanda generica sul servizio, il Genovese sapeva cosa dire e cosa non dire, come dare le risposte evitando di creare dubbi nella testa del c/te della guardia, quei dubbi poi si sarebbero trasformati in pressioni sugli artiglieri di guardia….continuavano a camminare in silenzio dopo aver ispezionato la prima altana, davanti il capoposto dietro il c/te della guardia…..come prescritto dalla prassi……la sentinella doveva vedere prima il capoposto e riconoscerlo, solo dopo si poteva procedere all’ ispezione, arrivarono alla seconda altana, il Genovese era un po’ preoccupato……di guardia c’era uno degli artiglieri più anziani, un osso duro da rodere…..non ci pensare troppo a imbracciare l’arma, rivolto al Gringo disse “Tenente qui c’è Innoveri,  uno dei prossimi congedanti, ci vada piano….”, il Gringo lo guardò come se fosse stato provocato……poi rispose “non mi interessa…..se sbaglia lo punisco !” alzando il tono della voce, non aveva capito che il Genovese l’ aveva fatto apposta, nel silenzio della notte sicuramente la voce era giunta alla prossima altana mettendo sul chi vive l’artigliere di guardia.
Proseguirono ancora per circa 100 mt, poi sentirono il grido della sentinella “ alto là chi va là”,  il capoposto si fermò di colpo …il Gringo quasi gli sbatte addosso, la risposta fu classica “capoposto con ispezione”, prima di avere il permesso dalla sentinella Gringo andò avanti……e rivolgendosi all’ artigliere disse “dai Innoveri sono io sta tranquillo”, avrebbe dovuto attendere il permesso per avanzare ma lui aveva già deciso di saggiare la prontezza  della sentinella, che senza esitare urlò    “ispezione alt….capoposto avanti”, a quel punto il Genovese fece per avanzare verso la sentinella ma fu preceduto dal Tenente che senza rispettare la procedura fece altri 3 passi in avanti ripetendo la frase “ma dai non ti preoccupare ….sono Gringo, non c’è problema”, era un classico…illudere la sentinella a non essere troppo fiscale e poi punirla per non aver fatto rispettare l’ alto-là……!!

Come già detto Innoveri non era un artigliere alle prime esperienze, aveva già fatto alcune guardie in polveriera,  non era tipo da farsi spaventare da certi giochetti…..la fama del Gringo era nota nel reparto…. dei suoi “scherzi” si raccontava da molto tempo, a quel punto Innoveri ripetè la frase classica “Capoposto avanti …..ispezione alt”, Gringo ebbe un’esitazione ma si avvicinò alla scaletta dell’ altana credendo di impressionare la sentinella, che prontamente oltre a ripetere la frase inserì il colpo in canna, seppur continuando a tenere l’arma puntata verso l’alto, il Genovese al sentire “scarellare” l’otturatore si buttò a terra di lato……Gringo si girò verso di lui dicendo “Ma cosa fai…alzati su”, il capoposto sapeva che se Innoveri aveva messo il colpo in canna era anche capace di sparare davvero……ma non voleva che si creasse un incidente durante il suo turno di servizio, cosi senza esitare avvertì il Tenente” guardi che questo fa sul serio…..spara davvero se fa un’ altro passo”, a quel punto Gringo si fermò e guardando all’insù rispose “ ah va bene ..dai…..tutto a posto allora, capoposto andiamo avanti con il giro” si girò e senza dire altro si rimise in cammino per proseguire l’ispezione, il capoposto si alzò sogghignando in silenzio e lo raggiunse, nessuno dei due fece commenti e si incamminarono verso la successiva postazione di guardia……il giro d’ispezione prosegui senza altre “sorprese”.