VOCI DALLA NAJA
  
La Naja dell' Artigliere
Alberto 34^ Batteria
  8° sc. 91 "Caserma Cantore"
           L'Art. Alberto in una foto ricordo con i frà della 34^ Batteria "Gnanca se moro" (in alto a destra)


RICORDI DI NAJA:
La sveglia del giorno della partenza me la ricordo come fosse oggi! Era novembre e faceva freddo ma di un freddo che spaventava! Erano ancora gli anni in cui l' inverno era davvero inverno e non come ora che non ci si capisce più una "mazza". Arrivato a Codroipo con i capelli lunghi non c' hanno messo poi tanto a mettermi prima in verde e poi in riga. Ricordo la risata generale di quando, una volta uscito dal barbiere, gli amici commilitoni non riuscivano più a riconoscermi. L' arrivo al corpo d' armata fu il passo più difficoltoso soprattutto per chi come me era stata scelta una destinazione dove la vita non sarebbe stata semplice:caserma Cantore Tolmezzo (UD). Ricordo in modo indelebile molte cose tra cui l' arrivo in quel 6 dicembre, oppure l'odore nauseabondo della cartiera, il miagolio dei "nonni" alle finestre e il forte vento gelido che dal monte Strabut e Amarianna sembrava soffiarci contro solo per dar fastidio. Era il Gruppo Udine "tire e tâs". Tira e taci in dialetto friulano che segnò per me gran parte del servizio militare.
Certo che per chi fino a 19 anni aveva vissuto una vita agiata o ancora dipendente dal portafoglio di un papà ricco la vita militare della Cantore gli avrà di certo dato una scossa psicologica mentre per chi come me, anche se questo non mi faceva migliore, avendo iniziato a lavorare a 15 anni la cosa risultava mentalmente più sopportabile. Ricordo il grandissimo freddo invernale. Addirittura a volte si spalava la neve e non si riusciva a fare una parte del piazzale adunata che tutto ritornava coperto da un manto candido e spesso. Tutto quello che di bello la neve regalava quando si era bambini in quei momenti veniva ampiamente scordato!
Poi il capodanno in caserma con un sergente pugliese che a mezzanotte tirava le S.R.C.M. nel piazzale per poi, veloce, far raccogliere i residui in silenzio a noi militari di leva mezzi ciucchi! Ecco, forse, perché il motto in caserma era "tire e tâs"...ma questa é solo una battuta scontata. Poi la primavera e le montagne che cambiavano aspetto. Ricordo le corse a piedi sulle salite ripide dei sentieri attorno al paese carnico e uno in particolare che passava in una zona dove erano presenti delle trincee. Verso l' estate la caserma Cantore ha visto cambiare molte cose. Come comandante si é passati dal Ten. Col. Angelillo al Col. Di Paolo che ha iniziato una dura campagna contro il nonnismo. Per la cronaca io ero appena diventato nonno!!!Che sfortuna!
Altro grande cambiamento che dal Gr. Udine si é passati al Gr. Conegliano così io posso vantarmi di essere tra i pochi che a Tolmezzo hanno preso parte ad entrambi i gruppi di artiglieria da montagna. Gli ultimi mesi come regola della Cantore io ed i miei "frà" li abbiamo passati tra la polveriera di Illegio e altri servizi perché fino all' ultimo restava rigido il proverbio che "alla Cantore si muore a tutte le ore". Arrivato fine ottobre i miei giorni da militare sono arrivati al termine e come mi dicevano tutte le persone che c'erano già passate avrei avuto più tristezza che felicità. Ovviamente ero certo che arrivata la fine della naja sarebbe stato come rinascere e che avrei di certo voluto scordare il prima possibile una esperienza tanto esasperata. Alla fine ho pianto molto e a distanza di anni devo ammettere che é vero quello che molta gente più vecchia mi ripeteva sempre:"vedrai che prima o poi arriva il giorno in cui avrai voglia di rifarla". Sono passato 20 anni. Ciao.

Art. Bressan Alberto 
34^ BTR 

 8° scaglione 1991 clicca qui per vedere la foto del congedo alla Caserma "Cantore"

Questo racconto oltre ai suoi pregievoli e piacevoli contenuti è scritto con grande spirito alpino, ma rispetto a tutti quelli fin ora pubblicati ha un valore aggiunto: è una testimonianza vissuta direttamente del passaggio da Gruppo A. Mon. "Udine" a Gruppo A. Mon. "Conegliano. Infatti l'Art. Alberto dalla 34^ BTR dell'Udin, passò al Conejan nella 15^ BTR; tutto questo perchè nel nov. del '91 lo SME dispose, per motivi tecnico-ordinativi, lo scambio di denominazione fra i Gruppi "Conegliano" (in Udine) e "Udine" (in Conegliano) senza alcun spostamento di mezzi e personale.


Per tutti coloro che oltre ad esser artiglieri nel cuore, sono anche degli appassionati runners, vi invito a visitate lo slendido Blog dell'Art. Alberto e... ... tire e tas.  Cliccate qui per accedere alla sua home-page