VOCI DALLA NAJA
  
*I primi tempi alla Cantore*
di  Fabrizio  Artigliere della 34^ BTR.  sc. 8°88
Sono giunto a Tolmezzo, i primi giorni di Dicembre, ricordo perfettamente il viaggio, partiti da Codroipo col nostro bel ACM aperto, con un freddo, e una pioggia incessante, mi domandavo come sarà la vita di Caserma a Tolmezzo? Ci sarà il famigerato Nonnismo? Mi sentivo strano, improvvisamente mi mancava la sicurezza di Codroipo, i Frà di camerata, e pensare che solamente un mese prima Codroipo la detestavo. L'impatto con la Cantore, non fu dei più felici, giunti con l'autocolonna, sul retro della caserma, vedemmo su un mucchio di paglia dei "vecchi"che alzando un forcone  gridavano "i xe quà" e i soliti, "Miao Miao". Oddio ci siamo ho pensato! Devo dire, che invece nei giorni a seguire siamo stati trattati bene, sì c'era qualche scherzo, ma tutte cose che si prendevano con allegria. Purtroppo i frà di naja qui erano un po' diversi, mentre a Codroipo tutti si sentono uguali, qui subentra subito lo spirito del superiore, praticamente il 50% voleva diventare Caporale, e spesso per diventarlo, usavano qualsiasi mezzo. A me non interessava un grado, volevo che questo anno di militare passasse nel migliore dei modi, facendo delle amicizie, e scoprendo cose che nella vita civile, sembravano lontanissime. Tutto cambiò dopo un paio di settimane, quando venni chiamato in ufficio maggiorità, e mi dissero che avendo avuto esperienza come barista, volevano cambiarmi incarico, da 61/c servente al pezzo, a servente al banco del Bar! Subito ne fui entusiasta, poi tutti che ti dicevano che fortunato, non farai più marce, guardie, uscite, ecc. Ebbene non ci crederete dopo tre settimane sono riuscito ad andarmene dal circolo ufficiali, e ritornare servente! Che tristezza vedere i tuoi frà che uscivano in marcia, e tu sempre al Bar... insomma volevo stare fuori, magari farmi il mazzo, ma fuori! E proprio durante i miei giorni al circolo, mi sono lasciato "fregare"da 2 baristi più anziani, che ogni giorno mi ripetevano: “Tu indossando la casacca da barista, non sei più obbligato a salutare gli ufficiali, e nemmeno a bloccarti quando entra o esce il Comandante dalla Caserma”, ecc. Ora potete immaginare… Un bel giorno esco dalla palazzina del Gruppo “Udine” (non mi avevano ancora spostato in BCS, e nemmeno mai poi ci sono andato) vedo schierate tutte le Batterie, Tenenti, Capitani e Colonnello compreso, quando danno l'attenti e l'alzabandiera; ora provate ad immaginare chi è quello che cammina tranquillo, come se la cosa non lo interessasse minimamente. Appena l'inno è terminato, ho sentito gridare il mio nome, talmente forte che se qualcuno era sopra l'Amariana lo ha sentito! Mi sono ritrovato davanti a tutti, con il Tenente Della Rossa, che me ne diceva tante, ma tante, voleva mandarmi a Peschiera, ma io lì, per lì non avevo capito perché ce l'avesse con me! Poi ho capito... io ho cercato di spiegargli che ero stato vittima di uno scherzo, ma questo continuava a dirmene di tutti i colori, credo di essere diventato più rosso io, della casacca che indossavo. Devo dire che successivamente da alcuni commilitoni ho ricevuto pure i complimenti per il mio coraggio e faccia tosta, ma questi non avevano capito che io me l'ero quasi fatta sotto, ma quale coraggio! Forse anche per questo sono riuscito ad andarmene dal circolo, però è stata una bella esperienza, tutto l'anno alla fin fine è stato utile, le marce, le guardie, il dire sì anche quando ti sembrava assolutamente sbagliato dire sì, ma poi c'erano momenti in cui ti capitavano cose come quella che ho raccontato e allora sorridendo pensavo: “Però che "Coraggio"che ho avuto”.
Art. Fabrizio 8°88 - 34^Batteria - Gruppo "Udine"
La targa del Circolo Ufficiali
Art. Fabrizio incarico 61/c con il 105/14
E' FINITA!!! ...per l' 8°88