VOCI DALLA NAJA
  
*IL RITORNO DAL CAMPO*
di  Daniele  Serg. magg. della 17^ BTR. nel 1975/76
Accidenti…non vedeva l’ora di essere in camera sua, in caserma, il campo era stato duro specialmente per gli orari imposti: la sveglia era sempre verso  le 4 del mattino e la sera non si riusciva a dormire mai prima delle 22…, di riposare durante il giorno neanche a parlarne, c’era sempre qualcosa da fare e Ciccio bello non dava tregua, finalmente dopo 20 gg. si rientrava in caserma per un po' di riposo, le partenze e i rientri dei reparti erano scanditi da precisi orari stabiliti dal comando brigata, le strade erano strette e non si poteva correre il rischio di intasare a discapito del traffico di ogni giorno, a maggior ragione in periodo estivo.
Il gruppo componeva una colonna lunga almeno un km delle lunghe fila di mezzi militari di ogni tipo, divisi secondo le btr di appartenenza, la sua si era messa in marcia verso le 05.30 del mattino e stava procedendo lentamente, il sergente era capo mezzo di un CM 52 che trasportava parte del materiale, poltrona ampia e confortevole, il sergente sentiva tutta la stanchezza di quei 20 gg. di campo mobile, il sonno in arretrato appesantiva le palpebre degli occhi  che con grande fatica cercava di tenere aperti, chiacchierando con l’autista del mezzo.
La colonna era prossima al capoluogo e stava per deviare su per la valle per poi iniziare la strada che l’avrebbe condotta alla sede del reparto, ancora un’ora e mezza e poi avrebbe avuto un po’ di riposo……sentì le palpebre scendere e non riuscì a fare altro che appoggiare la testa allo schienale del sedile ……la stanchezza lo assalì senza nessuna possibilità di resistere.
Il sergente non sapeva quanto tempo era rimasto in quello stato di relax totale, sentiva il rumore del mezzo “dondolarlo” in quella forma di dormiveglia piuttosto pesante, ad un certo punto sentì la voce dell’autista chiamarlo e fare una domanda:
“Sergente, che cos’è corona e 3 stelle sulla spalla ?”.
Il sergente si svegliò all’improvviso e puntò gli occhi sull’artigliere che guidava il mezzo…..non sapeva ancora perché, ma in lui era scattato un “allarme” che non sapeva bene come spiegare…. guardò un attimo l’autista poi rispose alla domanda : “E’ il grado di colonnello, ma perché me lo chiedi?”.
L’autista rispose di getto, senza nemmeno il sospetto che la sua risposta potesse avere un impatto devastante sul morale del sergente: “C’era un tipo in parte alla strada in divisa, in fianco ad una FIAT 128 blu”……….lo disse come se fosse stata la cosa più naturale del mondo, mentre il sergente per poco non svenne, il sott.le era capito subito chi fosse “il tipo in divisa con quel grado” : era il vice c/te della Brg, conosciuto e temuto da tutti, una vera peste da evitare in ogni modo.
Il sergente fissò lo sguardo sull’autista e gli chiese “ma perché diavolo non mi hai svegliato?”, l’artigliere rispose che l’aveva visto all’ultimo momento e non aveva fatto a tempo ad avvisarlo, così che il colonnello aveva potuto vedere molto bene il sott.le addormentato….fatto molto grave perché il capomacchina deve sempre controllare ciò che fa l’autista, a maggior ragione se fa parte di una colonna…….
Al sergente per poco non venne un infarto, essere “pizzicati” niente meno che dal vice c/te della brg a dormire mentre si era su un mezzo, equivaleva ad una maledizione per chissà quanto tempo, significava che ogni qual volta l’alto uff.le fosse andato in visita a quel reparto il malcapitato doveva farsi trovare in perfetto ordine, senza nessuna possibilità di poter evitare un controllo.
Intanto la colonna avanzava sulla strada e la caserma si avvicinava, addio a quel senso di “riposo in arrivo”, l’ansia lo assaliva ben sapendo cosa lo aspettava, minimo una settimana di punizione o di servizio, che poi non era così diverso.
Finalmente la colonna giunse alla caserma ed entrò dal cancello carraio, la guardia era schierata a salutare il rientro del reparto, l’ufficiale di picchetto salutò con un sorrisetto ironico sul viso, naturalmente era un uff.le di complemento anziano, che si era “imboscato” in caserma anche se sempre di servizio in quei giorni, mentre gli S.Ten. di cpl più giovani erano usciti con il reparto: da che mondo è mondo le cose funzionavano così, gli anziani in caserma e i bocia fuori al campo!!
La colonna prese posto nel piazzale della caserma, il personale smontò e dopo il saluto al c/te del gruppo, fu dato il “rompete le righe”, il sergente si aspettava che il capitano dicesse qualcosa, invece silenzio assoluto, come se nulla fosse successo, così salì in camera per farsi una santa doccia, dopo di ché si cambio e ridiscese andando verso i mezzi, ove si iniziò a scaricare e a portare in magazzino il materiale.
Verso sera, mancava poco alla fine dello scarico, vide il capitano avvicinarsi a lui e fargli segno di seguirlo, “Ecco- pensò il sott.le- i guai sono in arrivo”….fatti alcuni passi il capitano si avvicinò all’orecchio e gli chiese “Sergente, lei sa vero che è in punizione ?”,  il sergente nonostante la stanchezza riuscì a fare la faccia dello gnorri,  “Signornò, non so nulla, perché ?”rispose con la massima faccia tosta.
Il capitano lo guardò un attimo, sapeva bene che mentiva spudoratamente….ma capiva anche la motivazione di quanto era stato informato all’arrivo in caserma, “Pare - rispose l’uff.le - che lei sia stato visto dal vice-c/te della brg, addormentato mentre si rientrava in caserma “.
Il sergente fece la faccia stupita e contrariata, come se ciò fosse una falsità, ma non poteva fare altro anzi guai a lasciarsi scappare una parola di troppo….rispose sommessamente al capitano :” Ma non saprei..nessuno mi ha detto nulla…”, il capitano per poco non scoppiò a ridere perché sapeva benissimo che era tutta una sceneggiata, poi rispose “Ah va beh…..comunque resti nel suo alloggio per stasera, poi se nessuno dice nulla il caso si chiude così!!”
Al sergente non pareva vero di cavarsela così “a buon mercato”, rispose con un semplice “Signorsì” e finì di scaricare il camion con gli artiglieri che erano lì……la sera ripensando al tutto fu contento "d' essersela cavata a buon mercato"…….
La Drop origniale del Serg. Magg. Daniele      Clicca l'immagine per ingrandirla
Il CM 52 dell' Esercto Italiano (mezzo del fine anni '70)
I gradi del Colonnello: 3 stelle ed una corona
I gradi di Sergente Maggiore
 
Veduta dal sedile del capo-mezzo di un CM52
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