POLVERIERA DI USAGO
"ALTOLA' CHI VA LA' FERMI O SPARO!!!"

La polveriera di Usago, ORA DISMESSA si colloca in una vallata all'interno di due montagne; situate nel comune di Travesio a due passi dalla frazione di Toppo (PN). Questo deposito era sotto la protezione del Gruppo Udine, ed anche noi del 1° 94 abbiamo contribuito alla sua difesa.

Il sito è già molto ben protetto grazie alla natura stessa, che ha creato delle barriere impervie, le quali generano un ostacolo ad eventuali tentativi d'intrusione. Un fazzoletto di terra, delimitato da una rete metallica alta almeno 3 mt. percorreva tutto il perimetro della
"zona attiva"* (è quell' area dove ci sono le armi, munizionamenti e quant altro riposte all'interno delle riservette). Tra quest area e l'esterno c'è un camminamento utilizzato dalle squadre addette al pattugliamento del deposito.
A delimitare il camminamento: un altra rete come la precedente, che a sua volta è circondata dalla famosa concertina.
Per concludere a protezione di tutto ciò una fittissima boscaglia, impenetrabile, selvaggia, dove ovviamente era vietata la caccia e nella quale trovavano rifugio ogni sorta di animali selvatici, compresi un gran numero di cinghiali. Questo per quanto riguarda la zona nord, est, ed ovest della polveriera, mentre a proteggere la zona sud c'era il corpo di guardia quindi l'imperativo era: NON SI PASSA!!!

La spedizione in polveriera durava una settimana. Venivano inviati dall' Udine sedici artiglieri, due caporali, ed un ufficiale che generalmente era un sottotenente. Un artigliere dei sedici era il cuoco, mentre gli altri quindici erano suddivisi in tre squadre da cinque unità.
Il deposito era circondato da un camminamento che misurava poco più di quattro KM.; quindi una pattuglia di due unità sorvegliava i due Km. ad est ed un tratto a nord fino al corpo di quardia secondario, l' altra ovviamente il trat
to ad ovest e la parte restante a nord. Il quinto elemento che era il risultato della rotazione del turno con i suoi quattro compagni di pattuglia, custodiva la garritta, e quindi il cancello che permette l'accesso alla polveriera avendo pure un occhio di riguardo a tutta la rete sud. Un caporale (con turni di otto ore) dirigeva i cambi, collegamenti radio, ecc. sotto comando dell' ufficiale (comandante).

I "novizi", per identificare coloro che per la prima volta arrivavano in polveriera, venivano istruiti sulle regole da rispettare, sui TIPI DI ESPLOSIVI* (CLICCA E LEGGI LA SCHEDA) che il deposito poteva custodire e il numero con il quale si classificava la pericolosità dello stesso. Una serie infinite di regole concernenti la difesa in caso di attacco, di controlli, ecc.
Non si può scherzare, ci si deve concentrare e mentalmente predisporre ad affrontare una settimana dura.
Due ore di guardia su e giù per il camminamento; due ore di
"pronto intervento"* (è la fase dove si compie una sorta di guardia "sorniona" ossia: solo nel caso in cui avvenisse un attacco, o un controllo: la pattuglia dove armarsi ed entrare in azione, dapprima difendendo il corpo di guardia e l'entrata del deposito ed eventualmente andando a supporto: della squadra sorvegliante di turno); due ore di riposo, ma sempre vestiti stesi su una branda priva di lenzuola, e preferibilmente con i vibram calzati. Sole, pioggia, neve, caldo, freddo, giorno, o notte, questo ritmo non poteva esser interrotto per nessun motivo.
Esistono una serie di regole molto ferree a cui ci si deve attenere che però non spiegherò.

Chi ha prestato servizio presso un deposito di munizionamento le conosce, e comunque già  queste informazioni danno di per sè un'  idea, una visione generale di cosa rappresenti far la guardia alla polveriera.
Per concludere si sappia che nel deposito si pattugliava con i fucili armati. (Noi ci si affidava al F.A.L. t.a. con i proiettili cal. 762 NATO.
Foto 1- 2 - 3
Classiche altane per scrutare dall'alto il territorio, sono dotate di faro alogeno per la notte.
La foto qui di lato, ci fa notare l'altana della carraia: vista dall'uscita posteriore della sala mensa.
La strada bianca che porta al corpo di guardia
CLICCA PER VISUALIZZARE UN PRIMO PIANO DEL CORPO DI GUARDIA
   
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La carraia del corpo di guardia
La polveriera vista dal retro del corpo di guardia
Veduta dal camminamento a sx del corpo di guardia
Veduta dal camminamento a sx del corpo di guardia
Veduta dal camminamento a sx del corpo di guardia
La zona attiva
Veduta dal camminamento a sx del corpo di guardia
La zona attiva
Veduta dal camminamento a sx del corpo di guardia
La zona attiva
Altro scorcio del camminamento che porta verso il corpo di guardia secondario
La discesa di gradini (ben 365...) che portava al corpo di guardia secondario. A quel punto le due pattuglie, facevano "dietro front" e ripercorrevano il percorso a ritroso
Artigliere nella sala TV fotografato in versione.........
Il rancio alpino presso la sala mensa: situata di fronte al corpo di guardia.
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