OPERAZIONE
TESTUGGINE
 
ITALIA
JUGOSLAVIA
Perchè Operazione Testuggine? E' stata usata questa terminologia perchè già in epoca romana la "Testuggine" rappresentava una formazione di difesa dal fuoco nemico; si contrastavano frecce e dardi posizionando i militari armati da scudi: in modo da formare una barriera, un muro impenetrabile sia frontalmente, che lateralmente, nonché dall'alto. Le intrusioni erano così bloccate. Utilizzando questa definizione si rappresentava e si dava forma all'operazione italiana, per contrastare il flusso di clandestini  negli anni 1993, 1994, 1995.
Tra l'agosto 1993 ed il febbraio 1995 l' Esercito Italiano venne impiegato nell' Operazione Testuggine".
Questa missione aveva il compito di pattugliare il confine Italo-Jugoslavo, per impedire eventuali tentativi d'ingresso irregolare di persone e quant altro, dal territorio nostro confinante. Fino al gennaio 1994 i posti di blocco e le perlustrazioni erano eseguite dall'Esercito, coadiuvati da una forza dell'ordine (generalmente carabinieri). Successivamente però i vari reparti furono classificati agenti di pubblica sicurezza, quindi indipendenti ed autonomi nella gestione del servizio. I principali valichi di frontiera dal Tarvisiano sino al Triestino
(Tarvisio, Cividale, Gorizia, Monfalcone, Trieste): venivano presidiati ed osservati anche dal contingente del Gruppo "Udine" (zona Cividale del Friuli - Valico Molino Vecchio) e noi del 1° 94 ci facemmo sempre trovar pronti!
Confine Italo-Jugoslavo zona in cui si svolgevano i pattugliamenti della Op.Testuggine.