CAPITANO GIUSEPPE DELFANTI
decorato M.B.V.M. Fronte Greco Albanese
decorato Croce di Guerra al V.M. nel 1° Conflitto 1915/'18
(la documentazione originale del Comandante Magg. Cresseri)
Notizia pubblicata il: 25/05/2013
Sono moltissimi i Decorati del Gruppo "Udine", grazie al prezioso, costante ed inesorabile contributo del Cap. Mario Gallotta che negli anni, collabora in primis alla ricerca. Ad oggi si contano ben 132 decorazioni, tra M.O.V.M., M.A.V.M., M.B.V.M. e le Croci di Guerra. L'ultimo scoperto in ordine cronologico è il Cap. Giuseppe Delfanti, ma il materiale ritrovato è talmente interessante, che merita d'esser pubblicato e condiviso con tutti i fradis dell'Udin.
L'originale proposta scritta, dal Comandante del Gruppo "Udine" Bernardino Cresseri per la richiesta ufficiale dell'encomio è certamente un documento unico e raro. ONORI AI DECORATI DEL GRUPPO "UDINE", ONORE AL CAPITANO DELFANTI GIUSEPPE, da Ferrara, nato il 5 marzo 1899, Capitano d’artiglieria del Gruppo “Udine”. Decorato alla M.B.V.M. con la seguente motivazione:
“Capitano d’artiglieria di complemento, volontario sul fronte albano-greco, Aiutante Maggiore di un Gruppo di Artiglieria Alpina, malgrado le precarie condizioni di salute, non esitava a portarsi in linea per assolvere al suo compito.
Trovato il Gruppo impegnato in aspro e violento combattimento e sottoposto a vivace fuoco delle artiglierie e delle mitragliatrici nemiche, rimaneva volontariamente sul posto recando il proprio valido contributo nel duro vittorioso combattimento”. La motivazione e l’ encomio  è avvenuta su diretta, esplicita proposta del Magg. B. Cresseri Comandante del Gruppo “Udine”.
CROCE di GUERRA AL VALOR MILITARE, motivazione:
Nel 1° Conflitto Mondiale 1915/1918, quando era Sottotenente di complemento, 3° Reggimento Artiglieria da Montagna, Gruppo “Udine”: “Comandante di una sezione da montagna, durante il passaggio del Piave, avuto colpita in pieno la colonna da una granata di grosso calibro che feriva quattro serventi e uccideva il mulo porta code e ruote, con grande calma e sprezzo del pericolo provvedeva a ricaricare su altro mulo la parte dell’affusto caduta, riprendendo la marcia sotto il nutrito e aggiustato fuoco nemico”.
Montello, 27 ottobre 1918.
Il Dott. Delfanti Giuseppe raggiunse il “Paradiso di Cantore” il 18 settembre 1964.
La proposta per l'encomio scritta dal Comandante del Gruppo "Udine" Magg. Bernardino Cresseri
Il tesserino militare del Cap. Delfanti Giuseppe
Il Cap. Delfanti Giuseppe con la sua nonna
Le vecchie cartine qui sotto mettono in evidenza le zone dove, anche il Gruppo "Udine" operò sul fronte Greco - Albanese.
Il Cap. Delfanti meritò la M.B.V.M. come evidenziato sopra, per i suoi contributi nella zona del Monte Beshishtit, Tepeleni e sulle rive del fiume Vojussa, che come dice la canzone: " ... ... c'è la Vojussa, con il sangue degli alpini si è fatta rossa".
Passerella sulla Vojussa presso Tepeleni, sullo sfondo il Golico
Pontone traghetto sulla Vojussa presso Tepeleni
Le zone interessate dagli eventi bellici, si trovano nell'area interna: delimitata dalle linee blu.

I monti e le linee rosse evidenziano le zone specifiche, dove principalmente operò il Gruppo "Udine".

A destra in alto alla cartina: la medaglia commemorativa della missione in Grecia - Albania.
Si noti: la scritta Gruppo “Udine”, gli stemmi araldici che identificano la 17^ Batteria (stemma città di Udine a sx) e la 18^ Batteria (stemma città di Gorizia a dx). Al centro nello scudetto è raffigurata l’aquila bicipite identificativa dell’Albania. Sopra la classica aquila con le bocche da fuoco incrociate, simbolo dell’artiglieria da montagna, con il 3° in evidenza. Su entrambi i lati si nota lo stemma del Partito Nazionale Fascista, mentre sul fondo il motto araldico “Tasi e tira”.