QUADRINATA BROWNING DA 12,7
Notizia pubblicata il: 19/02/2011
Dal marzo 1992, secondo la moderna concezione dell'Esercito di poter disporre di una difesa contraerei anche per le truppe alpine, il Gruppo Art. da Montagna "Udine" si trasformò nel Gruppo di Artiglieria Contraerea Leggera, con sede operativa a Vacile (PN) presso la Caserma "De Gasperi".
In forza al Gruppo rimasero le storiche Batterie: 17^, 18^, 34^, BCS e la CG.
Tutto ciò fino al definitivo scioglimento il 31 luglio 1995. Tra le armi di reparto c'era la mitica Quadrinata Browning Cal. 12,7 NATO.
La scuola tiri in quegli anni si svolgeva a Foci Reno nel Ravennate (RA).
Un ringraziamento all'Art. Carlo del 9°93 che ha fornito la scheda tecnica.

SCHEDA TECNICA Complesso Quadruplo (con mtg. BROWNING) da 12,7 mm M. 55
CPLS quadruplo M. 55 in batteria durante un’esercitazione a fuoco.
Nazione di origine: USA.
Periodo di servizio: dal 1948 circa al 1996.

Altre denominazioni: Quadrinata BROWNING da 12,7, Complesso da 12,7.

Dati numerici:

-calibro 12,7 mm (0,50 inc.) “Browning” (12,7 mm x 99);
-lunghezza complessiva del complesso in batteria (con armi a 90°) 190,5 cm;
- lunghezza della canna pari a 114 cm;
-peso di una sola arma 38,100 kg;
-peso del complesso in batteria 1.397 kg;
-peso del complesso al traino 1.453 kg;
- settore verticale di puntamento da - 10° a + 90°;
-settore orizzontale di puntamento 360°;
- velocità massima di brandeggio 60° al sec;
-velocità iniziale circa 884 m/s;,
- peso del proietto APIT (perforante-tracciante-incendiario), 39,93 gr;
-gittata massima sull’orizzonte circa 6.594 m;
-altezza massima di tiro circa m 700 m;
-tiro utile c/a circa 700 m;
-tiro utile terrestre 1.500 m;
-celerità di tiro 400/500 colpi al minuto per arma.

Affusto: a piattaforma, dotato di carrello per traino con autocarro leggero, ed affustino a torretta con asservimento elettrico per la sua rotazione ed il brandeggio in elevazione delle armi, alimentato da un
gruppo elettrogeno ed accumulatore posti sulla torretta stessa.
Caricatore: a nastro scomponibile da 200 colpi per arma contenuti in apposite cassette poste su mensole laterali
portate dalle orecchioniere.

Anche il complesso quadruplo M. 55 venne acquisito grazie all’iniziale piano di aiuti e prestiti elaborato dagli USA.
Era basato su di una mitragliatrice pesante da 12,7 mm di origine americana costruita, oltre che negli STATI UNITI, su licenza in altre nazioni, e montata su di un affusto a piattaforma con torretta, dotata di uno scudo blindato, autotrainabile.
Fu già utilizzata dagli eserciti alleati durante la 2^ G.M., anche in versione semovente su autocarro blindato semicingolato HALFTRACK.
L’arma funzionava a corto rinculo di canna, con la corsa dell’otturatore prismatico, a manovra orizzontale, accelerata da un apposito congegno, detto appunto “acceleratore di rinculo”, portato dal castello-culatta.
Lo sparo, comandato elettricamente tramite un solenoide, avveniva grazie ad un percussore a lanciata che si svincolava dal dente di ritegno solo quando l’otturatore era completamente chiuso (sicurezza contro lo sparo prematuro).
L’armamento per caricare il primo colpo avveniva agendo per due volte di seguito ad una leva di manovra, portata lateralmente sul telaio dell’arma; il primo movimento sfilava la prima cartuccia dal nastro scomponibile, il secondo la faceva agganciare dall’estrattore e la metteva in asse con la canna dell’arma.
Comunque tra un colpo e l’altro, e anche dopo la partenza dell’ultimo, l’otturatore rimaneva in apertura, e ciò permetteva il raffreddamento dell’arma.
La torretta era dotata di un collimatore a riflessione con griglia circolare di puntamento e di mirino sia per il tiro c/a che terrestre, montato su di un traliccio, che si muoveva in maniera tale da mantenere l’asse di mira parallelo agli assi delle canne.
La sua rotazione ed il brandeggio delle armi avvenivano grazie a dei servomotori elettrici collegati ad una “cloche” di comando con pulsante di sparo alimentati da un accumulatore e da un piccolo (ma rumoroso) gruppo elettrogeno montato dietro il sedile del puntarore-tiratore.
La griglia di puntamento, basata sulla velocità reale dell’aereo, era tarata per le velocità di 100 kts, 200 kts, 300 kts e 400 kts (*).
Il munizionamento comprendeva soltanto proietti perforanti, con o senza tracciatore, perforanti-traccianti- incendiari o a gittata ridotta per scuola di tiro.
Il complesso quadruplo M. 55, destinato ai reggimenti di artiglieria contraerei campali pesanti e leggeri, poteva anche essere autotrasportato sul pianale di un autocarro medio ACM 52 ed essere utilizzato anche dal pianale del mezzo, ed era anche dotato di un dispositivo di interdizione del fuoco, per impedire di sparare sulla cabina dell’autocarro o contro una postazione posta in direzione del vomero di traino.
Il materiale rimarrà in servizio fino a circa il 1996, venendo ritirato dal servizio contestualmente al sistema L70.
Da notare che la versione portatile dell’arma è ancora in dotazione a numerose forze armate che la impiegano come arma d’appoggio per fanteria a bordo di carri armati o veicoli da combattimento e trasporto truppe.

Nota (*): 1 kts (nodo) = 1 mn/h = 1,853 km/h.
Esercitazione alla scuola tiri - Foto 1/2
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Dettagli della Browning 12,7 su treppiedi.
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La Quadrinata Browning della 18^ Batteria nel 1994 - C.le Mirko 4°94 Gruppo Art. c/al "Udine" -