Riapre la carraia per l'ultimo saluto alla Caserma " G. De Gasperi"
Notizia pubblicata il: 15/07/2010
Sabato 10 luglio 2010 si è concretizzato un progetto nato in collaborazione tra lo scrivente Cap.le Fabio D. e due cari amici facenti parte dell’ex Battaglione Logistico “Julia”, lo Sten. Bepi B. ed il Cap.le Omar G. 
L’obiettivo era poter visitare ancora una volta la Caserma “De Gasperi” di Vacile, ultima sede operativa del Gruppo “Udine”, del BTG. Log. “Julia” e della 32^ Brigata Corazzata “Mameli”, ove avevamo prestato servizio. La Caserma è ora in fase di demolizione e l’intera area avrà come destinazione d’uso un parco fotovoltaico. Il Sten. Bepi si è mobilitato al fine di ottenere dalle competenti autorità comunali, nella persona del Sindaco dr. Francesconi, le necessarie autorizzazioni. Diamo atto che in soli venti giorni tutto è stato organizzato. L’evento è stato pubblicizzato solo a mezzo web, tramite il nostro sito e quello del BTG. Log. “Julia” (gestito con competenza e dedizione dal Cap.le Omar), il passaparola ha realizzato il resto. Il risultato che ne è conseguito è stato di una sessantina di aderenti all’iniziativa. Cinque diversi reparti erano rappresentati, compresi i carristi. (32^ BRIGATA CORAZZATA MAMELI, 12° GRUPPO ARTIGLIERIA DA CAMPAGNA SEMOVENTE "CAPUA", BATTAGLIONE LOGISTICO "MAMELI", BATTAGLIONE LOGISTICO "JULIA", GRUPPO ART. C/AL. "UDINE")

Alle 10.00 ci siamo ritrovati dinanzi alla carraia. Al momento dell’apertura l’emozione è salita, un rapido sguardo e l’amara constatazione di ritrovarci di fronte ad un cantiere e non più alla nostra Caserma. Anche il palo della bandiera era stato tolto di mezzo! A dire il vero l’avevamo ipotizzato ed avevamo portato un’asta componibile di tre metri e mezzo qualora fosse servita allo scopo. Senza perderci d’animo, l’abbiamo issata ed il Tricolore ha potuto sventolare come un tempo. Nulla ci poteva fermare. Inquadrati in quel che resta del Piazzale Adunata abbiamo dato il via alla programmata cerimonia. Il Cap.le Omar  si è così espresso:
“”” Sono passati otto anni dalla chiusura di questa caserma, ma per noi che siamo qui oggi questo posto non è mai stato abbandonato, perché qui, tra queste mura, abbiamo passato una anno della nostra vita.
Purtroppo il passare del tempo lo vediamo chiaramente guardandoci attorno, ed è come vedere una parte di noi stessi che si rovina.
Oggi non hanno importanza i perché, oggi è importante essere qui.
Dobbiamo innanzitutto ringraziare il Sindaco di Spilimbergo, dott. Francesconi, per aver esaudito questo nostro desiderio. E ringraziare inoltre le autorità militari presenti: Ten.Col. Esposito, Col. Ronchis, Mar.llo Aiutante Prestigiacomo, che danno ancor più spessore a questo giorno.
Quanti di noi, passando da queste parti, hanno fatto una piccola (o grande) deviazione per passare davanti a questi cancelli? Tutti, nessuno escluso. Perchè questo posto per noi è come una calamita, un ritornare indietro nel tempo ad un periodo importante, molto importante, che ci ha cambiati e che ci ha fatto crescere, e che ci ha lasciato un’infinità di ricordi e di pensieri.
Ora che siamo qui, vorrei ricordare a tutti che questo sito lascerà il posto ad un importante parco fotovoltaico e che i lavori come potete vedere sono già iniziati, e vien da sè a questo punto chiedere al Sig. Sindaco di non cancellare definitivamente la traccia del passato di questa caserma e dei reparti che qui sono stati presenti. Quando possibile, a riqualificazione avvenuta, auspichiamo che un angolo di questo posto possa ospitare la lapide che ricorda il S.Ten. Giobatta De Gasperi, la lapide a ricordo dei nostri Caduti ed un mosaico (visto che Spilimbergo è la capitale del mosaico) a ricordo dei reparti della Brigata Ariete, del Btg. Lgs. Julia e del Gruppo Udine.
Così almeno avremo sempre il nostro buon motivo per fare la nostra piccola (o grande) deviazione quando passeremo da queste parti.”””

Ha poi preso la parola il Sindaco di Spilimbergo dr. Francesconi il quale, dopo aver salutato e ringraziato tutti i presenti, ha dato assicurazione  che si farà carico dell’invito di inserire nel parco un angolo storico dedicato alla memoria.
Il Ten. Col. Esposito, in rappresentanza dell’ex BTG. Log. “JULIA” e della Brigata Alpina “Julia”, nel ricordare che fu proprio lui a dover chiudere definitivamente il reparto e con esso la Caserma, ha sottolineato la particolare commozione e partecipazione all’addio di tanti suoi e nostri ricordi.

Il Col.Ronchis , in rappresentanza della 32^ Brigata Corazzata “Mameli”, ha invece evidenziato il disappunto sull’imponente opera che sorgerà e con particolare enfasi ha ribadito la richiesta di dedicare uno spazio alla nostra storica Caserma.

A ricordo della giornata il Sindaco è stato omaggiato di un quadretto raffigurante i blasoni e gli stemmi dei reparti, corredati da brevi note storiche che ricordano le unità susseguitesi nel corso della vita della Caserma. Identica pergamena è stata donata alle Autorità Militari convenute. A tutti i presenti è stata consegnata una riproduzione della stessa unitamente alle preghiere dell’Alpino, dell’Artigliere e del Carrista. (Clicca qui per visualizzare la pergamena ------- Clicca qui per visualizzare le tre preghiere)

Tutti sull’Attenti!, abbiamo ascoltato le note del “Silenzio” ed, alla fine, erano i nostri occhi con i lucciconi a parlare per noi. La lettura delle preghiere dell’Alpino, dell’Artigliere e del Carrista ha completato la prima parte del programma.

Un piccolo rinfresco al Corpo di Guardia ci ha rinfrancati dall’intensa emozione e dalla calura. Sono stati serviti ottimi vini bianchi e rossi e acqua fresca in quantità dagli amici “spaccisti” che per l’occasione erano lo Sten. Gabriele D.B. e l’Art. Maurizio M.

Con le dovute cautele e raccomandazioni abbiamo quindi potuto visitare per l’ultima volta i ruderi di quel che rimane della nostra amata Caserma.
Alle 11.30 ci siamo ritrovati tutti nel Piazzale Adunata dove sono state scattate le foto di rito. Nuovamente inquadrati abbiamo intonato l’Inno di Mameli ed ammainato, per sempre, la bandiera.

Quanto ho descritto ha per tutti noi rappresentato un omaggio sentito e doveroso al luogo che per un anno o più è stato la nostra casa; il luogo dove abbiamo condiviso gioie, fatiche, dolori con gli amici di naja; il luogo che ci ha aiutato a crescere e che mai potremo dimenticare. Il tempo passa, ma i ricordi resteranno scolpiti nel nostro cuore per sempre e l’angolo storico ne darà perenne testimonianza alle future generazioni.

La giornata è proseguita con un sontuoso rancio alpino presso un agriturismo a Travesio, naturalmente tra canti e aneddoti.

Addio, Caserma “G. De Gasperi”.
Ultima foto ricordo con i Carristi della 32° Regg. Corazzata "Mameli", il Battaglione Logistico "Julia" e il Gruppo art. c/al "Udine".
La consegna al Sindaco del quadretto raffigurante i blasoni e gli stemmi dei reparti, corredati da brevi note storiche che ricordano le unità susseguitesi nel corso della vita della Caserma.
L'intervento del Col. Ronchis in rappresentanza della 32^ Brigata Corazzata "Mameli".
Il Ten. Col. Esposito in rappresentanza della Brigata Alpina "Julia" e del compianto Battaglione Logistico "Julia".
Cantando l'Inno di Mameli facciamo ammainare per sempre la Bandiera alla "De Gasperi".
... anche per gli spaccisti un meritato brindisi!
Non si poteva concludere con i quattro artiglieri in rappresentanza del Gruppo "Udine" Tire e Tas
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