La Mascalcia del Gruppo "Udine"
Notizia pubblicata il: 24/04/2010
…….. parliamo al passato.

Il maniscalco militare esercitava  l'arte della “mascalcia”, ossia del pareggio e la ferratura nel nostro caso del mulo.
L'etimologia della parola è strettamente legata a quella di maresciallo (
come dimostra anche la vecchia variante sinonimica mariscalco), dalla radice mare (in inglese, giumenta) e dalla radice shall (dovere, responsabilità), quindi indica inizialmente colui che si occupa, che è responsabile e si prende cura dei muli.
Il maniscalco si occupava dei ferri che venivano forgiati su misura, secondo le necessità dei muli e con maestria e competenza doveva lavorare il ferro per i necessari adattamenti attuati sia a freddo o a caldo, con i tradizionali attrezzi del fabbro.
L'atto dell'adattamento e dell'applicazione del ferro non esauriva il compito del maniscalco, un ulteriore importante fase della ferratura era il pareggio, che consisteva nell'asportazione dell'eccessiva crescita delle varie parti dello zoccolo rivolte verso il suolo.
Qui sotto un omaggio ai nostri muli! Una storica foto inviata dal Generale Dosualdo che ritrae una splendida “Someggiata” alla Caserma “Cantore” durante le fasi di rientro del campo invernale del Gruppo “Udine” nel 1971.
Qui sotto invece gli attrezzi del maniscalco, “originali” usati dai maniscalchi delle Batterie someggiate del Gruppo Art. Mont. “Udine”, negli anni '70. I due Sottufficiali maniscalchi erano il M/llo Cona (17° btr) e il M/llo Nardella (18° btr), che operavano nelle rispettive scuderie, poste sull'angolo nord della caserma “Cantore” di Tolmezzo (UD).
Per poter operare sui quadrupedi entrambi erano attrezzati con arnesi di vari genere, pinze, raspe martelli che servivano a forgiare i ferri classici o a limare gli zoccoli dei muli; i ferri variavano a seconda della stagione e dell' impiego specifico, tenendo sempre conto che potevano rendersi necessari anche interventi durante le escursioni, quali una sostituzione di un ferro perso in marcia.
Clicca le immagini per ingrandirle!!!                            
Vari tipi di lime per adattare lo zoccolo del mulo al ferro (che veniva forgiato su misura), ed il ferro per incidere il numero dimatricola sullo zoccolo.                          
Diversi tipi di ferri da usare socondo la stagione ...... ed il relativo impiego. In alto a sinistra un piede di mulo ferrato.


Clicca qui per visualizzare un chiodo "originale" proveniente dalle scuderie della Caserma "Cantore" (foto fornita dal Cap.le Magg. Franco 2° sc. 1988 BCS).
                         
Attrezzi per mettere o toglier i chiodi dai ferri dallo zoccolo.                       
Varie pinze e tenaglie.              
Attrezzi per forgiare i ferri da sistemare poi sugli  zoccoli del mulo.