Notizia pubblicata il: 01/02/2009
Il quadro del "Gruppo Udine"
Vi propongo l'immagine dello splendido quadro che raffigura lo stemma araldico del 3° Regg. Art. Mont. "Gruppo Udine".
Dipinto nella fine degli anni '80, si trova oggi presso la Caserma "Cantore" di Tolmezzo e precisamente nella palazzina dell'attuale Comando Reggimento. (per esser chiari nell'ex Villa Linussio)
Quest opera dalle dimensioni notevoli, (circa un metro di larghezza per due d'altezza) merita uno spazio all'interno del sito; come del resto tutto ciò che ha fatto parte della storia del nostro glorioso "Gruppo Udine".

BLASONATURA
Gli elementi di maggior rilevanza araldica tratti dalla storia del Gruppo Art. Mont. "Udine" sono stati rappresentati dallo stemma attraverso:
A) l'arme del capoluogo friulano (per il legame tradizionale del reparto con la città della quale porta il nome fin dalla costituzione);
B) i monti all'italiana (a ricordo delle imprese compiute sulle vette alpine durante la guerra del 1915-1918);
C) i colori della Grecia (azzurro e argento) ed il tridente dell' Ucraina inseriti  nel capo d'oro; simboleggiano  la grande gloria militare acquistata dal  Gruppo   nel  corso  del  secondo   conflitto   mondiale   sul   fronte  greco-albanese   ed  in  Russia   ove,    inquadrato nel  3°  Reggimento artiglieria alpina, contribuì alla concessione delle due M.O.V.M. alla Bandiera.


STEMMA ARALDICO
Decreto 26 ottobre 1976 (aggiornato in base alle disposizioni dello SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987).
1) SCUDO d'argento allo scaglione di nero (UDINE); in punta tre monti all'italiana al naturale. Il tutto abbassato da un capo d'oro caricato da un quartier franco tagliato: a) d'azzurro al tridente d'Ucraina d'oro; b) d'azzurro fasciato d'argento.
3) CORONA TURRITA
2) ORNAMENTI lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto,  riportante il motto: "TIRE E TAS". Nastri rappresentativi delle riconpense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.