-ASIAGO- Lunedì 16 giugno 2008, ad 86 anni è andato avanti una grande penna nera. Il Serg. Mario Rigoni Stern.
Il GrUdine sentitamente lo vuole così ricordare:

Medaglia d'argento al valor militare:

« Rigoni Mario da Asiago (VI) – Classe 1921 – Sergente 6° Alpini Btg. “VESTONE”

"Sottufficiale di alti sentimenti, volontario, ardito, sprezzante del pericolo, durante l’attacco di una forte posizione avversaria, avuti inutilizzati i mortai d’assalto della sua squadra, assumeva il comando di un plotone di fucilieri, che era rimasto senza ufficiale, portandolo arditamente sulla quota assegnata, infondendo in tutti ardimento, calma e serenità. Ferito leggermente fin dall’inizio dell’azione, rifiutava di lasciare il reparto resistendo con mirabile tenacia ai reiterati contrattacchi dell’avversario. Durante la fluttuazione della lotta, con grande rischio della propria vita si lanciava a riprendere un’arma automatica che aveva dovuto essere abbandonata riportandola in salvo. Fulgido esempio di eroico ardimento, capacità e di sprezzo del pericolo.
Quota 236,7 di Kotowkij (Fronte Russo), 1 Settembre 1942. B.U. 1949 disp. 11^ pag. 1690" »

L’UOMO DELL’ALTIPIANO

LA VITA - Mario Rigoni Stern era nato ad Asiago (Vicenza) il primo novembre 1921. Trascorre l'infanzia tra i pastori e la gente di montagna dell’Altopiano di Asiago, appena terminata la Grande guerra.
Nel 1938, entra alla Scuola Militare d’alpinismo di Aosta e, più tardi, combatte come alpino, nel battaglione Vestone, in Francia, Grecia, Albania, Russia. Fatto prigioniero dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943, è trasferito in Prussia orientale. Rientra a casa il 5 maggio 1945. Non si muove più dal suo paese natìo; trova impiego al catasto comunale, dove lavorerà fino al 1970. Successivamente si dedichera totalmente al mestiere di scrittore che aveva abbracciato fin dagli anni '50. Nel 1953, Elio Vittorini pubblica presso I Gettoni di Einaudi, il suo primo e più celebre romanzo «Il sergente nella neve», che presto diventa un classico della letteratura moderna italiana, e che narra, autobiograficamente, la storia di un gruppo di alpini italiani durante la ritirata di Russia.

""Il mio più grande capolavoro è stato quello di riportare tutti i miei uomini sani e salvi a casa""
In effetti, riuscì ad uscire dall'inferno bianco senza che, il suo plotone subisse una sola perdita umana.
Un grande alpino, un grande uomo, un grande scrittore, amante della natura, delle sue montagne. Esemplare.
E' andato avanti nel silenzio delle sue montagne, senza clamori, verso il paradiso di Cantore.
Addio Serg. Magg. Rigoni Stern
 
Notizia pubblicata il: 20/06/2008
Bibliografia:

    * Il sergente nella neve (1953) - Premio Bancarellino 1963
    * Il bosco degli urogalli (1962)
    * Quota Albania (1971)
    * Ritorno sul Don (1973)
    * Storia di Tönle (1978) - Premio Campiello e Premio Bagutta
    * Uomini, boschi e api (1980)
    * L'anno della vittoria (1985)
    * Amore di confine (1986)
    * Il libro degli animali (1990)
    * Arboreto salvatico (1991)
    * Le stagioni di Giacomo (1995) - Premio Grinzane Cavour
    * Sentieri sotto la neve (1998)
    * Inverni lontani (1999)
    * Tra due guerre e altre storie (2000)
    * L'ultima partita a carte (2002)
    * Aspettando l'alba e altri racconti (2004)
    * I racconti di guerra (2006)
    * Stagioni (2006)