LA BRIGATA ALPINA "JULIA"
 
 Dalla Costituzione alla fine della “guerra fredda”

 

Risale al 15 ottobre 1949 la costituzione dell’attuale Brigata “Julia”, erede e custode delle gloriose tradizioni della 3^ Divisione alpina “Julia” che, in solo otto anni, aveva scritto memorabili pagine di storia (era stata costituita il 31 ottobre 1935 e sciolta l’8 settembre 1943).

La nuova grande unità rinasce con l’8° reggimento alpini, il gruppo “Belluno” ed un gruppo cannoni controcarro da 57/60. Dal 1950 sono gradualmente ricostituiti gli altri reparti della Brigata. Il 3^ reggimento artiglieria da montagna rinasce il 1° febbraio 1951, mentre dal 1954 al 1962 la “Julia” ha alle sue dipendenze anche l’11° raggruppamento alpini da posizione. In seguito, il 30 settembre 1975, nell’ambito di una più generale riorganizzazione della Forza Armata, saranno sciolti il Quartier Generale “Julia”, l’8° alpini ed il 3° artiglieria da montagna.

I battaglioni passano alle dirette dipendenze del Comando Brigata ed il 1° maggio 1976 la Brigata alpina “Julia” assume la seguente configurazione: Comando Brigata, Reparto comando e trasmissioni “Julia”, battaglioni alpini “Gemona”, “Tolmezzo”, “Cividale”, “L’Aquila”, battaglione addestramento reclute “Vicenza”, battaglione alpini d’arresto “Val Tagliamento”, gruppi artiglieria da montagna “Conegliano”, “Udine”, “Belluno” (già “Osoppo”), battaglione logistico “Julia”, compagnia Carabinieri, compagnia genio pionieri.

Il 6 maggio 1976, pur duramente colpita negli uomini e nelle infrastrutture dal rovinoso terremoto, la Brigata inizia con prontezza un’instancabile ed efficace opera di aiuto a favore delle popolazioni del Friuli e della Carnia. Quattro anni dopo, alla fine del 1980, dapprima con il battaglione alpini “L’Aquila” e con il battaglione alpini “Cividale” poi, unitamente ad una batteria del gruppo “Belluno”, partecipa alle operazioni di soccorso in Irpinia, colpita dal sisma il 23 novembre.

 

 

Dalla fine della “guerra fredda” al 2009

 

Con la fine della “guerra fredda” si apre per l’esercito un periodo di grandi trasformazioni che, nell’arco di dieci anni, ne modificherà profondamente la fisionomia, i compiti e le procedure.

Nell’ambito del nuovo riassetto, si costituiscono i seguenti reggimenti: 3° reggimento artiglieria da montagna, 1° agosto 1992; 8° reggimento alpini, 8 agosto 1992; 15° reggimento alpini, 10 ottobre 1992; 9° reggimento alpini, 21 novembre 1992; 14° reggimento alpini, 5 febbraio 1993.

Nei periodi agosto-settembre 1992, gennaio-marzo 1993 e aprile-giugno 1995, la “Julia” prende parte all’operazione di controllo del territorio denominata “Vespri Siciliani”. Nell’agosto 1993 ed alla fine del 1994, la Brigata è impegnata nell’operazione “Testuggine” per il controllo del confine nord-orientale. Nell’ottobre dello stesso anno assume la responsabilità del contingente italiano in Mozambico, sostituendo la Brigata alpina “Taurinense” nella missione a guida ONU, denominata “ONUMOZ”, per il mantenimento della pace. Per l’operazione è costituito il contingente “Albatros”, un reggimento di formazione, comandato dal col. Walter Zambelli ed articolato su: Comando del 15° reggimento alpini, battaglione “Gemona”, battaglione logistico “Julia, gruppo squadroni AVES “Altair” e compagnie dei battaglioni “L’Aquila” e “Cividale”. Per il comportamento tenuto dai propri uomini nel corso di tutta la missione, la bandiera di guerra del 15° reggimento alpini sarà decorata con la Croce d’Oro al Merito dell’Esercito; le bandiere di guerra dell’8° reggimento alpini (battaglione “Gemona”) e del 14° reggimento alpini (battaglione “Tolmezzo”) con la Croce d’Argento al Merito dell’Esercito e la bandiera di guerra del battaglione logistico “Julia” con la Croce di Bronzo al Merito dell’Esercito.

Rientrata dall’Africa a fine maggio 1994, la “Julia” partecipa in Calabria all’operazione “Riace” per il controllo del territorio dove peraltro, da novembre a gennaio dell’anno seguente, è presente con un proprio reggimento su tre battaglioni di formazione. Sempre nel novembre 1994 uomini e mezzi della Brigata intervengono in soccorso delle popolazioni dell'Italia settentrionale colpite dall’alluvione.

Nel 1995 sono sciolti il gruppo artiglieria contraerea leggera “Udine" (31 luglio) e il 15° reggimento alpini (11 novembre), che inquadrava il battaglione “Cividale”.

Dal 20 luglio 1996 al 20 novembre 1996 la “Julia” interviene nuovamente con il 3° reggimento artiglieria da montagna ed il 9° reggimento alpini: si tratta dell’operazione denominata “Vespri Siciliani”, per il controllo del territorio nella provincia di Palermo. Dal 2 agosto 1996 al 28 agosto 1996 la “Julia” partecipa altresì con il 14° reggimento alpini all’operazione di controllo del territorio “Forza Paris”, nella provincia di Nuoro. Il 26 agosto 1996, nella sua sede di Codroipo, è soppresso il battaglione addestramento reclute “Vicenza”.

Il 1° febbraio 1997, in seguito allo scioglimento della Brigata “Cadore”, la “Julia” acquisisce anche il 7° reggimento alpini ed il 16° reggimento “Belluno”. Nel periodo maggio-agosto il 14° reggimento partecipa all’operazione “Joint Guard” a Sarajevo, in Bosnia, primo reparto costituito con personale di leva impegnato in questa missione. Il 1° settembre 1997 la Brigata cede il 9° reggimento alpini alla Brigata “Taurinense”. Dal 1° al 15 novembre, nell’ambito del partenariato per la pace, il Comando Brigata partecipa all’operazione “Cooperative Determination” a Sibiu, in Romania. Il 31 dicembre il 16° reggimento “Belluno” passa alle dipendenze del Comando Truppe Alpine.

Il 18 aprile 1998, ad Udine, i ministri della Difesa della Repubblica Italiana, Slovena ed Ungherese firmano un accordo per la costituzione di una Forza Terrestre Multinazionale (MLF) a livello di Brigata di cui la “Julia” assume la leadership. Numerose sono le esercitazioni all’estero che impegnano la Brigata: dal 2 novembre al 7 dicembre 1999, il Comando Brigata Alpina “Julia” partecipa all’esercitazione “Baltico 99” a Pabrade in Lituania; dal 15 al 19 maggio 2000 il Posto Comando di Brigata partecipa all’esercitazione “Toscana 2000”, condotta presso la sede stanziale di EUROFOR a Firenze; dal 13 giugno al 2 luglio 2000 la Brigata alpina “Julia”, articolata su Comando Brigata, Unità di supporto tattico-logistico e 7° reggimento alpini, opera quale contingente italiano di EUROFOR, nell’ambito dell’esercitazione “Eolo 2000”, presso il poligono di San Gregorio (Saragozza) in Spagna; dal 1° settembre al 16 ottobre 2000 la Brigata alpina “Julia” (Comando Brigata, battaglione logistico, Reparto comando e supporti tattici, 8° reggimento alpini) conduce l’esercitazione “Baltico 2000”, presso il poligono di Pabrade, in Lituania. Il 30 novembre 2000 viene soppressa la compagnia genio guastatori “Julia”, già inquadrata alle dipendenze del Reparto comando e supporti tattici “Julia”. Il 1° dicembre 2000 il 2° reggimento genio guastatori, di stanza a Trento e già reparto di supporto del Comando Truppe Alpine, passa alle dipendenze della “Julia”.

Dal 2 aprile al 2 agosto 2001 la Brigata alpina “Julia” partecipa alla missione Nato “KFOR-5” assumendo il comando della COMMZ(W), in Albania, nell’ambito dell’operazione “Joint Guardian”. Dal 10 settembre  2001, con l’arrivo degli Ufficiali e Sottufficiali dell’Esercito Sloveno e Ungherese, la Grande Unità assume la fisionomia di Multinational Land Force.

Il 2 giugno 2001 giunge al \14° reggimento alpini la prima militare di sesso femminile, l’Alpina Francesca Coltellese. Viene assegnata alla 212^ compagnia del battaglione “Tolmezzo” con l’incarico di servente per missili contro carro filoguidati. Il 20 novembre 2001, ad Udine, viene costituito il Comando della Brigata MLF. Dal 21 dicembre 2001 al 10 dicembre 2006, per contrastare possibili minacce di terrorismo internazionale, reparti della Brigata partecipano all’operazione “Domino”, assicurando, in concorso con il Ministero degli Interni, la vigilanza di siti sensibili in Friuli, Trentino Alto Adige, Piemonte ed Emilia Romagna.

A decorrere dal dicembre 2001 i reggimenti della Brigata concorrono all’operazione “Santa Barbara”, finalizzata a garantire la sorveglianza dei depositi munizioni della Forza Armata. Dalla metà di dicembre del 2001, fino alla metà di dicembre del 2002, la Julia partecipa all’operazione “Joint Forge” con l’8°, il 14° ed il 7° reggimento alpini ed un plotone di supporto del 2° reggimento genio guastatori. Sempre nel corso del 2002 il Comando della Multinational Land Force italo-sloveno-ungherese svolge due importanti esercitazioni denominate “Flyng Arrow”, dal 4 al 10 maggio, e “Clever Ferret 02”, dal 4 al 15 novembre, finalizzate al conseguimento della piena capacità operativa.

A seguito dei provvedimenti ordinativi disposti dallo Stato Maggiore dell’Esercito, il 28 febbraio 2002 viene soppresso il battaglione logistico “Julia” ed il 1° luglio 2002 il 5° reggimento alpini viene assegnato alla Brigata. Nel 2003, dal 2 al 31 maggio, la Julia svolge l’esercitazione “Clever Ferret 03”, presso il poligono di Várpalota (Ungheria). Dal 12 novembre 2003 al 19 maggio 2004, il Comando della Brigata alpina “Julia”, con il concorso della MLF, assume il comando della Multinational Brigate South West nell’ambito dell’operazione “Decisive Endeavour”, in Kosovo.

Dal 3 al 28 maggio 2005, la “Julia” svolge l’esercitazione “Clever Ferret 2005”, in Slovenia, finalizzata al conseguimento della piena capacità operativa della MLF. Nel 2005 un provvedimento ordinativo sospende il servizio di leva obbligatorio. Dal 21 novembre 2005 al 15 maggio 2006, il Comando della Brigata alpina “Julia”, con il concorso della MLF, assume nuovamente il comando della Multinational Brigate South West nell’ambito dell’operazione “Joint Enterprise” in Kosovo.

Da giugno 2006 la “Julia”, con il contributo di Slovenia ed Ungheria, è impegnata nelle attività di pianificazione e di addestramento finalizzate alla costituzione di un European Union Battle Group. E’ una Brigata multinazionale che, dopo aver completato il proprio iter di preparazione entro giugno 2007, è rimasta a disposizione dell’Unione Europea, per sei mesi, per un possibile intervento in un’area di crisi.

Nel corso del 2007 la MLF ha svolto due importanti esercitazioni: la “Initial Operational Capability”, dal 16 al 27 aprile, nella Caserma “Spaccamela” in Udine e la “Full Operatiol Capability”, dal 28 maggio al 16 giugno, ove sono stati schierati circa 4000 uomini nella caserma “Goi-Pantenali” di Gemona, l’area addestrativa di Artegna ed in località”Mulino Rainis” di Amaro, finalizzate alla piena capacità operativa dell’EUGB (European Union Battle Group).

Dal 9 ottobre 2008 al 2 aprile 2009 la Brigata “Julia”, nella configurazione multinazionale (MLF), ha assunto il comando del Regional Command West (RC-W), a Herat, nell’ambito dell’operazione “ISAF” in Afghanistan.

Il 13 settembre 2009 ad Udine, è stato festeggiato il 60° della costituzione della Brigata Alpina "Julia". Si sfilò per le vie cittadine tra due ali di folla, per reparto d'appartenenza, accomunati dallo stesso spirito alpino di chi ha svolto il servizio militare in questa gloriosa ed onorata Brigata.
 

I suddetti cenni storici, riguardanti la mitica “Brigata Alpina Julia”, a prima vista e lettura, danno l’impressione di un ritmico susseguirsi di eventi, quasi un’elencazione che inizia e non ha fine. Che dire? E’ lo spirito della “Brigata Alpina Julia”: operare per il bene e la pace, sempre, in ogni luogo, in Patria e nel mondo intero, per tutti i popoli della terra.