CENNI STORICI DEL GRUPPO ART. MONT. "UDINE"
Il giorno 31 luglio 1995, il Gruppo Artiglieria Contraerea Leggera "Udine", venne sciolto in attuazione di uno dei tanti provvedimenti disposti dallo Stato Maggiore dell'Esercito per il  riordino delle forze armate.
Questo prevedeva purtroppo lo scioglimento di reparti caratterizzati da grandi retaggi storici e da profonde tradizioni militari, come appunto il Gruppo "Udine".
E' doveroso ricordare la storia di questa bella storica unità.
Il Gruppo artiglieria da montagna "Udine", ebbe vita nel 1915. Venne inquadrato nel 2° reggimento artiglieria  da montagna e fu composto dalla 16^, 17^ e 18^ batteria.
Partecipò a numerosi combattimenti nella prima guerra mondiale tra cui la battaglia di Vittorio Veneto, venendo denominato VI Gruppo "Udine".

Successivamente dall’11 marzo 1926 il Gruppo venne inquadrato nel 3° RGT Art. Mont. con la 16^ e 17^ BTR alle quali venne aggregata nel 1934 anche la 18^ BTR.
Nel 1934 venne modificata la denominazione in Gruppo Artiglieria Alpina "Udine", mentre la 16^ BTR passò al Gruppo "Lanzo" (1937).
Nell'aprile del 1939 l'Italia occupa l'Albania e tra le milizie c'era anche il Gruppo "Udine". (Clicca qui per accedere agli approfondimenti storici)
Agli inizi della 2^ guerra mondiale il Gruppo contava ancora due  batterie, che poi aumentarono a 3 nel marzo del 1941 con l'arrivo della  34^ BTR formatasi dopo lo scioglimento del Gruppo "Val Piave".
Nel corso poi, del 2° conflitto, venne inquadrato nella Brigata Alpina Julia; combatté sui fronti greco-albanese e russo, distinguendosi al punto di meritare, unitamente al Gruppo "Conegliano", 2 medaglie d'oro al valor militare alla Bandiera e al Reggimento.

Dopo l' 8 settembre 1943 venne sciolto, per poi esser ricostituito il 1° aprile 1952 come Gruppo "Gemona" a Tai di Cadore, per trasformazione dei Gruppo controcarri Julia.
Da Tai di Cadore a Tolmezzo, a piedi, per via ordinaria, con una serie di marce e con tutti i materiali someggiati (così raccontavano i vecchi dell’Udine).
Lo Stato Maggiore dell' Esercito con una circolare del 17 marzo 1955, dispose la numerazione storica dei reparti; per effetto di tutto ciò al 3° Reggimento Artiglieria da Montagna Gruppo "Gemona" vennero assegnate la 17^, 18^, e 34^ BTR. (le batterie storiche dell' "Udine")
Infine: il 1° gennaio 1957, si tornò alla vecchia denominazione: da Gruppo "Gemona" a Gruppo "Udine" il quale venne inquadrato nel 3° Reggimento Artiglieria  da Montagna, insieme ai Gruppi “Conegliano”, “Belluno” ed “Osoppo". La sede operativa passò a Tolmezzo: “Caserma Cantore”. Nel 1975, quando furono sciolti i Reggimenti, passò alle dirette dipendenze della Brigata Alpina Julia, trasferendosi alla “Caserma Goi Pantanali” di Gemona.
Nel 1976, a seguito del terribile sisma che colpì la terra friulana, la sua bandiera di guerra venne decorata anche di una medaglia d'argento al valore dell' esercito, per l'abnegazione ed i sacrifici profusi del proprio personale, durante le operazioni di soccorso alla popolazione.
Nell’ estate dello stesso anno il Gruppo”Udine” fu ritrasferito a Tolmezzo alla Caserma “Cantore”.
Nel novembre del 1991 lo SME dispose, per motivi tecnico-ordinativi, lo scambio di denominazione fra i Gruppi "Conegliano" (in Udine) e  "Udine" (in Conegliano) senza alcun spostamento di mezzi e personale.
Il 6 dicembre sempre del 1991, i due reparti si scambiarono le rispettive Bandiere con conseguente spostamento dell' "Udine" presso la caserma del capoluogo friulano.

Nel marzo 1992, secondo la moderna concezione dell'Esercito di poter disporre di una difesa contraerei anche per le truppe alpine, assunse la fisonomia di un Gruppo di artiglieria contraerea leggera. Le BTR tornarono la 17^, 18^ e 34^.
La sede operativa fu nella Caserma "De Gasperi" di Vacile fino al definitivo scioglimento il 31 luglio 1995.

Per non disperdere questi valori e per mantenere vivo il ricordo, il Gruppo venne gemellato con il 3° reggimento artiglieria da montagna odierno, che inquadra il predetto Gruppo "Conegliano", con cui l' "Udine" condivise i momenti più gloriosi della sua storia. Dal dicembre 2005 la 17^ batteria venne ricostituita presso il Gruppo Artiglieria da Montagna "Conegliano" con sede operativa alla Caserma "Cantore" di Tolmezzo, con la denominazione di: 17^ Batteria: "La Dura" - "tiro e supporto tecnico". Attualmente è operativa. Il Gruppo "Udine" continua a vivere!
CAMPAGNE DI GUERRA            

Prima guerra Mondiale (1915-1918)
1915 - Tolmino, S.Maria, S.Lucia
1916 - M.Sabotino, M.Cengio, Novegno, Veliki Hribach
1917 - Castegnevizza, Bainsizza, M.Tomba
1918 - M.Asolone, M.Grappa, Tofane, Montello, VittorioVeneto

Seconda guerra Mondiale (1940-1943)
1940 - fronte greco-albanese, pendici orientali del Pindo; Valli dell'Aliakom, della Vojussa e del Sarandoropos. In particolare il Gruppo Udine viene duramente impegnato sul M.Smolika, a Konitza, a Ponte Perati e a Ravitza.
1941 - venne impegnato nella difesa della linea Mali Scindelli, Golico, Monastir, Valle della Vojussa, per poi partecipare alla battaglia di Tepeleni e raggiungere infine Argirocastro e Delvino.
1942 - rientrò dalla Grecia per esser inviato in Russia e in settembre si attesta sul Don, prendendo parte ai combattimenti di Iwanowka e Nowo Kalitwa.
1943 - ripiegò dal Don a Belgorod. Combattè a Kopanki, Samolienkov e Lessenitianski.
(Quest' ultima battaglia fu determinante per decorare con un altra medaglia la Bandiera.)




ONORIFICENZE


MEDAGLIA D'ORO - DECRETO 8 FEBBRAIO 1945      AL VALOR MILITARE

Per il superbo comportamento dei Gruppi "Udine" e "Conegliano" durante la campagna italo-greca.
Frammisti agli alpini, nel valore e nel sacrificio, costituirono con le loro batterie, sul Mali, allo Scindeli, al Golico, come già sul Pindo i nuclei dai quali partiva l'offensiva e sui quali si infuriò la resistenza e prese slancio il contrattacco.
Col tiro dei pezzi, come la baionetta e la bomba, furono valorosi fra i valorosi, alpini tra gli alpini.
(fronte greco: Pindo, Mali, Scindelli, Golico, 28 ottobre 1940 - 23 aprile 1941).
L'immagine della M.O.V.M. è originale della Bandiera di Gruerra del Gruppo "Udine".




MEDAGLIA D'ORO - DECRETO 31 DICEMBRE 1947     AL VALOR MILITARE

Magnifica compagine di armi e di spiriti, ancor più rinsaldata da fasti gloriosi della campagna di Albania, con i Gruppi "Udine" e "Conegliano", "Val Piave", 77^ Batteria contocarri, 45^ e 47^ Batteria contraerei, accorreva attraverso tempeste di neve e di gelo a fermare il nemico che, potentissimo per uomini e mezzi, avanzava in altro settore del fronte. Per 30 giorni le batterie del Reggimento, nella piena crudezza dell'inverno russo, senza ripari nè ricoveri, nella steppa innevata, manovravano impavide, benchè duramente colpite, e ricacciavano ovunque l'avversario nel corso dei disperati furibondi combattimenti infliggendogli perdite sanguinose.  Soltanto quando il nemico era da più giorni alle spalle, il Reggimento, per ordine ricevuto, iniziava il ripiegamento. Benchè stremati, gli artiglieri alpini del 3°, con sovraumana forza di volontà, frammischiati agli alpini, riuscivano ad aprirsi un varco attraverso l'accerchiamento nemico, col sacrificio di molti, col valore di tutti. Confermarono così le più pure tradizioni di valore, di abnegazione e di sacrificio dell'artiglieria italiana.
(fronte russo, 15 settembre 1942 - 1° febbraio 1943).
L'immagine della M.O.V.M. è originale della Bandiera di Gruerra del Gruppo "Udine".


MEDAGLIA D'ARGENTO - DECRETO 2 DICEMBRE 1977    AL VALORE DELL'ESERCITO

Unità tragicamente colpita negli uomini e nelle infrastrutture dal sisma del 6 maggio 1976, interveniva immediatamente, con la totalità dei supestiti, nell'opera di soccorso alla popolazione di Gemona. Sotto la guida dei comandanti di ogni grado, il personale si prodigava incessantemente per giorni e notti, operando in condizioni di estrema difficoltà ed esponendo spesso la propria vita a manifesto rischio, a causa del perdurare delle scosse e dei crolli, per estrarre dalle macerie i sepolti vivi e, successivamente i morti, contribuendo in modo determinante a ridurre i danni provocati dalla grave sciagura. Proseguiva per lungo tempo, rifiutando l'avvicendamento, l'opera di soccorso, dando prova di eccezzionale saldezza morale, suscitando nella popolazione i più vivi sentimenti di ammirazione e di riconoscenza e tenendo alto il prestigio dell'Esercito.
(Gemona del Friuli, 6 maggio - 25 luglio 1976 al Gruppo Art. Mont. "Udine").

L'immagine della M.A.V.E. è originale della Bandiera di Gruerra del Gruppo "Udine".







    
SINTESI DELLA BLASONATURA

STEMMA ARALDICO: Decreto 26 ottobre 1976 (aggiornato in base alle disposizioni dello SME con circ. 121 del 9.2.1987 - Giornale Ufficiale del 14.2.1987).
1)
SCUDO d'argento allo scaglione di nero (UDINE); in punta tre monti all'italiana al naturale. Il tutto abbassato da un capo d'oro caricato da un quartier franco tagliato: a) d'azzurro al tridente d'Ucraina d'oro; b) d'azzurro fasciato d'argento.
3)
CORONA TURRITA
2) ORNAMENTI lista bifida: d'oro, svolazzante, collocata sotto la punta dello scudo, incurvata con la concavità rivolta verso l'alto,  riportante il motto: "TIRE E TAS". Nastri rappresentativi delle riconpense al Valore: annodati nella parte centrale non visibile della corona turrita, scendenti svolazzanti in sbarra ed in banda dal punto predetto, passando dietro la parte superiore dello scudo.
BLASONATURA: gli elementi di maggior rilevanza araldica tratti dalla storia del Gruppo Art. Mont. "Udine" sono stati rappresentati dallo stemma attraverso:
A) l'arme del capoluogo friulano (per il legame tradizionale del reparto con la città della quale porta il nome fin dalla costituzione);
B) i monti all'italiana (a ricordo delle imprese compiute sulle vette alpine durante la guerra del 1915-1918);
C) i colori della Grecia (azzurro e argento) ed il tridente dell' Ucraina inseriti  nel capo d'oro; simboleggiano  la grande gloria militare acquistata dal  Gruppo   nel  corso  del  secondo   conflitto   mondiale   sul   fronte  greco-albanese   ed  in  Russia   ove,    inquadrato nel  3°  Reggimento artiglieria alpina, contribuì alla concessione delle due M.O.V.M. alla Bandiera.
 
Gr. artiglieria alpina "Udine" - In questo distintivo del 1940 troviamo il fregio del 3° reggimento artiglieria alpina ed un piccolo nodo Savoia.
Gr. artiglieria alpina "Udine" - Il Gr. "Udine", nel 1937 aveva perso la terza batteria ed era rimasto con due sole batterie: la 17^ e la 18^ che sono ricordate sul distintivo con le rispettive nappine, che coprono parzialmente gli stemmi araldici della città di Udine e di Gorizia che ne furono rispettivamente le sedi. Il distintivo è databile tra il 1937 ed il 1941.
Gr. artiglieria contraerea leggera "Udine" - Il Gruppo "Udine", divenne c/al. il 6/12/1991. Posto alle dipendenze disciplinari ed amministrative della Brigata, operativamente faceva capo al Comando Artiglieria del 4° C.A.A. Venne tolto il "3" dal distintivo, ed il suo motto tradotto dal veneto al friulano.   Nel 1992 venne gemellato con il 3° rgt. art. mont. Gruppo "Conegliano".
Gr. artiglieria da montagna "Udine" - Il Gr. "Udine", nel 1957 aggiornò il distintivo pre bellico. Vennero aggiunte penna e nappina della 34^ batteria e lo stemma araldico di Como, perchè questa batteria durante il primo conflitto mondiale aveva fatto parte del XII gr.a.mon."Como". Il motto in dialetto veneto "Tasi e tira" è inequivocabile: taci e continua a marciare.
Gr. artiglieria da montagna "Udine" - Questo distintivo differisce dal precedente, solo per il fatto che le penne non fuoriescono del bordo. Fu portato dal personale del gruppo successivamente al precedente.
LE BATTERIE DEL "GRUPPO UDINE"
16^ "LA DURA" Costituita  nel 1905 dalla Brigata di Artiglieria da Montagna "Messina". Nel 1908 si guadagnò la medaglia d'oro di benemeranza per  l'intervento  a  Messina  e  Reggio  Calabria  con la  seguente motivazione: "Per l'operosità, il coraggio, la filantropia  e  l'abnegazione  nel  portar  soccorso  alle  popolazioni   funestate dal terremoto  del  28  dicembre   1908".  Nel  1909 passò  alla brigata  (poi gruppo)  "Bergamo"  e  nel  1915  fu inquadrata nel Gruppo  di  Artiglieria  da Montagna "Udine". Allo scoppio del 2° conflitto mondiale passò al Gruppo di Artiglieria Alpina "Lanzo" con il quale operò in diversi fronti e nel settembre 1943 venne sciolta. La 16à btr venne nuovamente  ricostituita nel  1956 alle  dipendenze  del Gruppo Artiglieria da Montagna "Lanzo", della Brigata Alpina Cadore.
Sul distintivo si nota lo stemma araldico con l'artigliere che sprona il mulo, con il motto: "la dura"
17^ "TASI E TIRA" Costituita nel 1905 dalla Brigata di Artiglieria da Montagna "Messina". Nel 1908 si guadagnò la medaglia d'oro di benemeranza per l'intervento a Messina e Reggio Calabria con la seguente motivazione: "Per l'operosità, il coraggio, la filantropia e l'abnegazione  nel  portare soccorso alle popolazioni funestate dal terremoto del 28 dicembre 1908". Nel 1909 passò  alle  dipendenze  della  Brigata  (poi Gruppo) "Bergamo" e nel 1915, inquadrata dal Gruppo "Udine",  prese  parte alla  grande  guerra.  Fu sciolta nel 1923 riprese vita nel 1926 sempre con  il  Gruppo "Udine".  La  17à btr  partecipò   al  2°  conflitto  mondiale  e nel settembre 1943 venne  sciolta.  Il  reparto  fu ricostituito nel 1955 alle dipendenze  del Gruppo di Artiglieria "Gemona" e dal 1957 con il Gruppo "Udine".
Sul distintivo si nota lo stemma araldico della città di Udine ed il motto è quello del Gruppo.
18^ "DI CIMA IN CIMA" Costituita    nel  1905   dalla  Brigata   di  Artiglieria  da  Montagna "Messina". Nel 1908 si guadagnò la medaglia d'oro di benemeranza per  l'intervento  a  Messina  e  Reggio  Calabria   con la   seguente  motivazione: "Per  l'operosità,  il coraggio,  la filantropia  e  l'abnegazione  nel  portar  soccorso  alle  popolazioni   funestate dal terremoto  del  28  dicembre   1908".  Nel  1909 passò  alla brigata  (poi gruppo)  "Bergamo"  e  nel  1915  fu inquadrata nel Gruppo  di  Artiglieria   da Montagna "Udine"  con il quale prende parte   alla grande guerra.  Fu sciolta nel  1923  ma riprese  vita nel 1926 sempre con il Gruppo  "Udine".  La  Batteria  partecipò   alle operazioni  del  secondo  conflitto  mondiale   e nel  settembre 1943 fu sciolta.  La  18à  venne  nuovamente ricostituita,  dal Gruppo di Artiglieria da Montagna "Gemona", nel 1955. Nel 1957 il Gruppo cambiò nome in "Udine".
Si nota la nappina della 18^ BTR con lo stemma della città di Gorizia ed il motto: "Di Cima in Cima".
34^ "GNANCA SE MORO" Costituita  nel 1912  dal  Gruppo di  Artiglieria  da   Montagna "Torino-Susa". Nel 1915 passò al Gruppo di Artiglieria da Montagna "Como" con il quale prende parte alla grande guerra. Fu sciolta nel 1920, ma riprese vita allo scoppio della seconda guerra mondiale. Operò alle dipendenze del "Val Piave" (1939-1940) e dal Gruppo di Artiglieria Alpina "Udine"  (1941-1943).  Fu  sciolta nel   settembre   1943  e   successivamente   venne  ricostituita  nel 1955  alle   dipendenze   del  Gruppo  "Gemona"  che nel 1957 cambiò nome in "Udine". 
Si nota la nappina della 34^ BTR con lo stemma della città di Como ed il motto: "Gnanca se moro". E' lo stesso della 22^ BTR del GAM BELLUNO.
Le Batterie RC, CG, BCS   rappresentano per   esteso  la Batteria  Reparto Comando, la  Batteria Comando Gruppo e la Batteria Comando e Servizi alle quali venivano affidati i compiti logistici, burocratici tipici per il corretto, organizzato funzionamento della caserma, con tutti i servizi ivi connessi. Sempre pronte, in ogni caso ad ogni imminenza, missione, e quant altro  sia in pace che in guerra.
I COMANDANTI DEL GRUPPO UDINE DAL 1974 al 1995
GRUPPO ARTIGLIERIA DA MONTAGNA "UDINE" 1974 - 1992

Ten. Col.     
ARTURO SAVASTANO              
Ten. Col.      ANTONIO ROSSI                      
Ten. Col.      GUALTIERO CONSOLINI           
Ten. Col.      CLAUDIO CUCCHINI                
Ten. Col.      MARIANO LEGHISSA                 
Ten. Col.      MANLIO POMARE'                      
Ten. Col.      ERNESTO CORRADO
Ten. Col.     CASIMIRO FORMENTIN
Ten. Col.     CASIMIRO FORMENTIN                            
Ten. Col.     RINALDO STRATA
Ten. Col.     EUGENIO CARINI
Ten. Col.     ROMANO ANGELILLI
Ten. Col.     MARINO TABIANI
Ten. Col.      MARIO D'ANGELO

SEDE: 1974 - '91    TOLMEZZO (UD) 1991 - '92    UDINE        (UD)
           1975 - '76    GEMONA    (UD)






GRUPPO ARTIGLIERIA CONTRAEREA LEGGERA "UDINE" 1992 - 1995

Ten. Col.     MARINO TABIANI
Ten. Col.     ENRICO PETRUZZIELLO
Ten. Col.     GIANCARLO COLAROSSI

SEDE: 1992 - 95   VACILE DI  SPILIMBERGO (PN)
 
I DISTINTIVI DEL "GRUPPO UDINE"